Chi ci sta a farlo assieme? Diciamolo in giro
“Vi sarete accorti, Fratelli veneratissimi e Figli carissimi, quanto spesso la Nostra parola ripeta considerazioni ed esortazioni circa il tema della Pace; non lo facciamo per cedere ad una facile abitudine, ovvero per servirCi di argomento di pura attualità;
Queste affermazioni, con cui Paolo VI istituiva la Giornata Mondiale della Pace nel 1967, tornano in continuazione alla nostra memoria ascoltando Leone XIV ogni qual volta i media trasmettono in diretta i suoi interventi o ne pubblicano i contenuti.
Infatti, dal giorno stesso della sua elezione, con le prime parole pronunciate affacciandosi da San Pietro “La pace sia con tutti voi!”, e poi predicando durante le messe, così come alle udienze del mercoledì, all’angelus domenicale, in messaggi e discorsi per viaggi e visite pastorali… papa Prevost non manca mai di esortare tutti a promuovere la Pace.
Qualunque sia la circostanza in cui si trova, l’argomento specifico che sta trattando e l’interlocutore cui si rivolge: dai capi di stato, alle sedi di organismi internazionali ai fedeli delle più piccole parrocchie di periferia.
Sempre sottolineando, con ancora maggior forza durante il “Tempo del Creato”, l’indissolubile connessione fra impegno a salvaguardare la “Casa comune” e impegno per la Pace: senza la quale nessuna vita e nessuna positiva e costruttiva attività umana è possibile.
E producendo su di essa, in soltanto un anno di pontificato, materiale in tale abbondanza da ispirarne la pubblicazione editoriale raccolto in un’antologia.
Su tutto ciò ragionavamo proprio nei giorni in cui questo “Papa della Pace”, come ci pare di poterlo definire, festeggiava il suo compleanno e seguendone il viaggio in Francia: con gli scambi di doni e il desiderio di tutti - dalle massime autorità civili e religiose ai semplici fedeli assiepati al suo passaggio - di stringergli la mano, rivolgergli una parola raccontandogli qualcosa di sé, regalargli un qualche oggetto significativo per l’offerente…
Lo stesso accade da parte di chi, non esclusi vescovi, preti, religiosi ed ecclesiastici in genere, si reca da Papa Robert in udienza privata in Vaticano, ma anche per chi, pur restando a casa propria, gli invia libri, dischi, poesie, opere d’arte e chi più ne ha…
Leone, è noto ed evidente, sorride a tutti ed accoglie tutti e tutto; e fa contenti gli interlocutori che ottengono una foto col Papa o, meglio ancora, la promessa di una visita pontificia nella propria parrocchia, città, diocesi, stato!
Ma, ci domandiamo, si tratta di veri regali per lui? O non sono, invece, più focalizzati su chi li porta?
Così, tornando al tema di apertura della pace, che con tanta evidenza si impone per quanto sia importante e centrale nel suo cuore, viene da pensare che forse, un bel regalo, di certo apprezzato, che gli si potrebbe fare, per il suo prossimo compleanno o per Natale, Pasqua e qualsiasi altra occasione… Potrebbe essere il sostenerne attivamente gli appelli per la pace: semplicemente diffondendoli capillarmente nelle nostre parrocchie, città, diocesi… Fino a costituire una “massa critica” tanto imponente cui l’opinione pubblica, e i governanti, non potrebbero restare insensibili.
In proposito, su queste pagine elettroniche già si è presentata la formula, facilissima da attuare (ed a “costo zero”), dei Dialoghi di Pace: per proporre a credenti e non credenti il Messaggio di Capodanno per la Giornata Mondiale della Pace (più info 02-66401390 e www.rudyz.net/dialoghi).
Una modalità sperimentata con successo da vent’anni e di cui i promotori dicono “È il nostro regalo di compleanno al Papa… Anche se lui (come i suoi predecessori) non lo sa! Chi ci sta a farlo assieme? Quando saremo talmente tanti da diventare una notizia interessante per i media… lo saprà dalla TV!”.
Giovanni Guzzi, settembre 2026
© Riproduzione riservata
Rilanciato da L'Amico del Clero, novembre 2026
Approfondimenti ed ulteriori informazioni su queste tematiche sono pubblicati sul portale www.rudyz.net/campaniliverdi
Grazie ai lettori che scrivono alla redazione commenti e suggerimenti per questa rubrica, perché ci permettono di orientarla secondo i vostri desideri, curiosità ed interessi.